Guaritrici, levatrici, medichesse. Il Cire e Cernobbio promuovo un bando per una ricerca giovanile sul sapere a favore del prossimo

levatriceAnche il territorio della Diocesi di Como non è stato immune, a partire soprattutto dal XVI secolo, al cosiddetto fenomeno della “caccia alle streghe”. Nella maggior parte dei casi, ad essere perseguitate, sono state donne che si occupavano, pur non avendo l’ufficialità nella società dell’epoca, di medicina ed assistenza ai malati. E’ proprio per approfondire questa tematica che il CIRE – Centro Insubrico Ricerche Etnostoriche, con il patrocinio del Comune di Cernobbio (già suo partner in diverse occasioni) ha promosso il premio “Guaritrici, Levatrici, Medichesse” che intende riconoscere la migliore ricerca originale che abbia per protagoniste le donne e i saperi femminili legati alla cura e alla medicina popolare, all’uso delle piante, alla formulazione di decotti, pozioni, pomate a base di erbe curative, realizzata da giovani in età compresa tra 16 e 25 anni. La miglior ricerca riceverà un premio in denaro del valore di mille euro. Oltre alla tematica interessante è la modalità con cui potranno essere presentati gli elaborati: testi scritti (massimo 10 cartelle) oppure graphic novel e/o foto racconti, ma anche produzioni digitali multimediali e video anche con smartphone (della durata massima di 20 minuti). “Guaritrici, Levatrici, Medichesse” è stato presentato la scorsa settimana direttamente dalla Presidente del CIRE, Chiara Milani, nome molto noto in città in quale Responsabile scientifico della Biblioteca comunale di Como, e da Linda Cavadini, Docente nella scuola secondaria, all’università popolare e all’UTE di Como, una dei membri del Comitato Scientifico del Centro stesso. Continua a leggere