Como e il Natale nella Belle Epoque: socialità ma soprattutto a solidarietà

Da qualche giorno hanno preso il via le diverse proposte dell’edizione 2018 di “Como, Città dei Balocchi”, la kermesse che anima Como ed il suo circondario durante le festività natalizie, e nel periodo che le precede. Le vicende della nostra città, e del suo territorio, però ci ricordano di come anche in passato il mese di dicembre sia sempre stato ricco di eventi e di occasioni di intrattenimento in prossimità del Natale. Visti i tempi si trattava di proposte senza dubbio meno appariscenti ma forse più sentite e dove non mancava mai la solidarietà. Continua a leggere

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Alluvioni, piene e danni: una costante il nostro territorio. I fatti rovinosi del 1868 e del 1888

In questi ultimi giorni le Amministrazioni Comunali del territorio hanno fatto i conti, ed iniziato ad intervenire dopo l’urgenza, dopo i danni registrati in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito anche il comasco all’inizio del mese di novembre. Alberi caduti, collegamenti interrotti, corsi d’acqua in piena che hanno riversato nel lago un’ingente quantità di foglie, rami e detriti. Se è vero che in altre aree dell’Italia il bilancio del maltempo è stato ben più grave e drammatico, visto che non sono mancati anche i morti, non si può certo non rilevare come le forti piogge hanno lasciato conseguenze. Insieme alla cronaca degli episodi più gravi, ed alla conta dei danni, non sono mancate anche le osservazioni circa la mancanza di una cura generalizzata dell’ambiente che ci circonda. Condizioni sempre più necessaria viste le mutate condizioni climatiche che vedono il ripetersi sempre più frequente di precipitazioni di forte intensità in un brevissimo lasso di tempo. Nel corso della storia sono, ovviamente, numerose le emergenze registrate dovute al maltempo. Continua a leggere

“Il livello di questo lago s’ha da regolare” All’origine dei problemi che hanno determinato la nascita del progetto Paratie

“Offriremo una soluzione definitiva al problema delle esondazioni del lago”. Qualche settimana fa, con questa parole, Massimo Sertori, assessore agli Enti Locali di Regione Lombardia, ha presentato il nuovo progetto paratie di Como. In effetti, bisogna dire che il livello delle acque del Lario, come per ogni bacino, è sempre stato una “spina nel fianco” per chi ha vissuto sulle sue sponde. Una spina, a volte, particolarmente dolorosa ed è proprio per questo che 72 anni fa si cercò di porvi rimedio dando vita al sistema di regolazione delle acque del lago di Como. Una decisione che non ha ottenuto gli effetti sperati e che, ad ogni stagione di “magra” o di “forti piogge”, ripropone un dibattito (con relative polemiche) che appare infinito. Del resto trovare un punto di incontro tra le esigenze di chi sul lago ci vive e ci lavora (e che vorrebbe un livello delle acque il più possibile stabile), e chi invece si trova in pianura, e quindi auspica che il lago sia regolato in modo da trattenere il maggior volume possibile delle piene così garantire i quantitativi necessari all’irrigazione soprattutto nei mesi estivi, finora si è rivelato impossibile. E questo confronto sembra destinato a procrastinarsi nel tempo senza che possa essere trovata una soluzione definitiva, anche se proprio l’idea delle paratie nasce per sanare uno dei problemi principali del lago, ovvero le sue esondazioni nella città di Como. Continua a leggere

Il 2018 di Vincenzo Nibali

20181015_141200Successivamente all’arrivo dell’ultimo “Giro di Lombardia”, Como ha ospitato il training-camp della compagine ciclistica “Bahrain-Merida”. L’appuntamento, il primo in vista della stagione agonistica 2019 anche se le gare dell’anno non sono ancora finite, ha visto i vertici della società incontrare i nuovi ciclisti (9) della squadra in modo da saggiarne ambizioni e metodi di preparazione. Il tutto per consentire, a tempo debito, di affinare gli obbiettivi. E non è detto che possa ancora essere Como la sede di questi incontri operativi come ha sottolineato Brent Copeland, general manager del  team Bahrain-Merida, che ha tracciato un bilancio di questi ultimi giorni insieme agli assessori del Comune di Como, Simona Rossotti (al turismo ed al marketing territoriale) e Marco Galli (allo sport). L’occasione, però, è stata quella di incontrare il capitano della squadra, Vincenzo Nibali, con il quale tracciare inoltre un bilancio della sua stagione agonistica, contrassegnata dall’infortunio occorso al Tour de France, e che ha visto l’atleta siciliano tagliare al secondo posto il traguardo sul lungolago cittadino sabato scorso, 13 ottobre, all’arrivo appunto del Giro di  Lombardia. Continua a leggere

Como e la raccolta dei rifiuti: una storia caratterizzata da lamentele “perpetue”

RifiutiUna delle polemiche che, a Como, non sembra mai conoscere alcuna interruzione di sorta è quella riguardante i servizi ambientali. Del resto in tutta Italia sono ben poche le località i cui abitanti non si lagnano del servizio di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti. Nel capoluogo lariano l’attenzione verso questo servizio è diventata particolarmente puntuale negli ultimi anni in seguito all’affermarsi della vocazione turistica della città. “Lamentele continue dei cittadini, proteste dei giornali e ripetute discussioni in Consiglio Comunale” non sono però caratteristiche attuali. La frase sopra riportata, infatti, è una citazione da un settimanale cattolico di Como, “La Vita del Popolo”, datato 11 febbraio 1911! Praticamente è trascorso più di un secolo ma il sentore dell’opinione pubblica sul modo in cui vengono svolti i servizi ambientali in città non pare certo cambiato in meglio anche perché, allora come oggi, si chiedono radicali rinnovamenti. Continua a leggere

Quando la Provincia di Como decise di asfaltare la via Regina invece di privilegiare altre forme di trasporto

La storia della mobilità lungo la sponda occidentale del lago di Como, come abbiamo già avuto modo di vedere, è stata caratterizzata non solo da tante difficoltà ma da troppi progetti abbozzati e mai concretizzatisi. E se i lavori hanno visto la fine, certamente, il percorso di realizzazione non è mai stato lineare. Si pensi, ad esempio, alle lungaggini nella costruzione delle gallerie, da quella di Cernobbio alle più recenti in alto lago, per non parlare della vicenda (ancora tutta da definire nei dettagli) relativa alla cosiddetta variante della Tremezzina. Tra i “sogni” rimasti nel cassetto c’è stato il progetto di realizzare un tram elettrico tra Como ed Argegno. Continua a leggere

I problemi di comunicazione lungo la sponda occidentale del lago di Como: una storia senza soluzione?

Le ultime conseguenze del maltempo sul traffico lungo la strada Regina hanno riproposto, come se ce ne fosse bisogno dopo il crollo del muro ad Argegno il 9 settembre 2017, il delicato equilibrio del traffico e dei movimenti sulla sponda occidentale del Lario. Senza scomodare casi eclatanti, come è stata la frana di Brienno nel 2011, praticamente ogni anno si verificano uno o più episodi che portano a pesanti ripercussioni sullo stato dei collegamenti tra Como e l’alto lago nonché tra i vari centri del Lario. Per non parlare poi dei disagi che hanno origine dal semplice riproporsi dei cantieri per la manutenzione delle gallerie poste lungo il tragitto, soprattutto tra Cernobbio e Brienno. Il rapporto tra la strada Regina ed il bisogno di movimento delle persone e delle merci, del resto, non è mai stato dei migliori in particolare a partire dall’età contemporanea, ovvero da quando non solo le carrozze a cavalli hanno iniziato a transitare lungo la storica strada. Una situazione caratterizzata da disagi e inconvenienti correlate alla popolosità della sponda occidentale del Lario ed alla sua conformazione per risolvere i quali sono state avanzate tante idee, buona parte delle quali rimaste sulla carta o solo abbozzate. Continua a leggere