Comasco, terra di fusioni (ma anche scissioni) Comunali. Ben 95 dal 1861!

Fusione di ComuniTra progetti altisonanti, lanciati in grande stile sugli organi di informazione per poi essere quasi subito ritrattati nei giorni successivi (si pensi, ad esempio, alla discussione sul progetto “Grande Erba” risalente a qualche settimana fa), ed altri contesti dove invece di fusioni sembra proprio che non se ne voglia sentir parlarne (come nel porlezzese) il territorio comasco vive comunque una stagione di “fermento” e possibili cambiamenti a livello amministrativo comunale. Da questo punto di vista, infatti, non mancano discussioni e proposte che sembrano improntanti a sortire comunque un effetto pratico, anche se diluito sul medio o lungo periodo. Continua a leggere

Annunci

Provincia di Como: per il Ministero dell’Economia i suoi Comuni sono tra i più ricchi ed i più poveri dell’Italia

ComascoPubblicato su “Il Settimanale della Diocesi di Como” il 23 novembre 2013

In alto ed in basso, mentre anche dai Municipi del nostro territorio si levano proteste e preoccupazioni per la situazione caotica in cui si trovano le finanze locali. La recente mappa della distribuzione della ricchezza in Italia distribuita qualche giorno fa dal Ministero dell’Economia parla Comasco. Infatti paesi lariani figurano ai primi, ma anche agli ultimi posti, della graduatoria che ha messo anche per quest’anno in fila gli 8.100 Comuni italiani. Continua a leggere

Sulla fusione dei Comuni

181726592-04d48435-f2c0-4950-a607-1f3e1e573f06Per rimarcare l’importanza che nei prossimi anni avranno le fusioni tra i diversi comuni, ecco un aggiornamento della situazione “fusioni” dopo
l’approvazione mercoledì scorso della risoluzione N.1 in Regione Lombardia che definisce la competenza delle Fusioni a carico direttamente della
Presidenza Regionale e sarà seguita dalla Struttura Centrale Semplificazione, Digitalizzazione e Riorganizzazione dei Processi Amministrativi nelle Autonomie Locali (dirigente Alberto Bernini). Come da risoluzione, per le richieste che perverranno entro luglio Regione Lombardia prevede un iter tale da consentire la conclusione dei procedimenti legislativi previsti in tempo utile per la prossima tornata amministrativa della primavera del 2014.
Cinque sono le richieste di fusione votate dai rispettivi consigli comunali e già pervenute alla Giunta regionale:
1 (BG) Brembilla/Gerosa
2 (CO) Gironico/Drezzo/Parè
3 (LC) Verderio superiore/Verderio Inferiore
4 (MN) Virgilio/Borgoforte
5 (VA) Maccagno/Veddasca/Pino sulla sponda del Lago Maggiore
Vi è poi la richiesta di Cornale e Bastida de Dossi (Pavia), presentata alla fine della scorsa legislatura e non esaminata in tempo (dovrà essere
ripresentata dai Consigli Comunali). Tralasciando le altre provincie lombarde ma vi segnalo i comuni comaschi che hanno già avviato l’iter
di fusione e che potrebbero realizzarla a breve:
1) Carlazzo/Cusino
2) Porlezza/VaIsolda/Corrido/Claino con Osteno/Val Rezzo
3) Bene Lario/Grandola ed Uniti/Menaggio/Plesio
4) Lenno/Ossuccio/Tremezzo/Griante
5) Uggiate/Faloppio/Ronago
6) Bellagio/Civenna
Come si può notare ben 23 comuni comaschi si sono già mossi per la fusione con altri pae si a loro vicini (alcuni a pochi km da noi es: Gironico, Drezzo, Parè, Uggiate, Faloppio, Ronago). Per questi comuni, oggi, sono previsti incentivi…chi ha orecchie per intendere…