Un’idea chiamata Europa…un mercato comune nel Medioevo

Hanseatische StadteFra il 1200 ed il 1300 l’Europa, tormentata da guerre e scorrerie di pirati, con popoli che non conoscono ancora il concetto di nazione, cambia nuovamente volto. Il mutamento è solo in parte politico e militare. La maggiore novità è data dal tipo di economia che si sviluppa nel continente. Si sentono parole nuove, come sciopero: se ne ha notizia nel 1250 quando i lavoratori francesi della lana entrano in lotta contro padroni e mercanti. O tariffe preferenziali: i sovrani inglesi, per reciproco vantaggio, fanno pagare una dogana più bassa ai trasportatori tedeschi. Manca un’altra espressione che pure, anticipando i tempi, si sarebbe potuta usare: mercato comune europeo. In quel secolo infatti prende consistenza una rete di comunicazioni commerciali che ben presto collega i Paesi più lontani. Alcune regioni forniscono i prodotti, da altre escono formidabili navigatori che fanno arrivare le merci ai clienti internazionali: poi c’è chi presta denaro, chi assicura le scorte armate. E’ una forma di collaborazione spontanea che determina presto anche la concorrenza, anticipazione delle rivalità che esploderanno nei secoli successivi. Ma per intanto è un mercato che funziona e avvicina tutti i popoli del continente. Continua a leggere

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Un’idea chiamata Europa: l’anno Mille

MedioevoSta per scadere l’anno Mille. Antiche profezie fissano in un millennio esatto la durata del regno di Cristo in terra; altri testi dell’antichità annunciano che, entro dieci secoli dalla sua nascita, Cristo tornerà nel mondo per governarlo direttamente. La lettura dell’Apocalisse, le prediche di fanatici alimentano la paura. La notte di fino d’anno milioni di europei attendono inginocchiati nelle piazze la fine dell’umanità o l’inizio di un’epoca nuova. In realtà è una notte come tutte le altre, non succede niente di particolare. La Chiesa ha tentato di vincere questa superstizione; e non solo con le parole. Da una decina di anni è sorto un movimento che prevede non la distruzione dell’uomo ma, al contrario, un avvenire in cui i popoli non debbano più combattersi. Questo movimento acquista innumerevoli seguaci. Si chiama “l a pace di Dio”: manterrà sostanzialmente pacifica l’Europa per un secolo e mezzo. Passata la grande paura il fervore religioso produce anche un altro effetto: le Crociate. Guerrieri cristiani di ogni Paese, al grido “Dio lo vuole”, si uniscono per andare a liberare il sepolcro di Cristo a Gerusalemme, in Terra Santa. Continua a leggere

Un’idea chiamata Europa…Carlo Magno

CAMAG1Il giorno di Natale dell’anno 800 un guerriero nordico dalle vesti ricchissime, con lunghi capelli biondi che ormai tendono al bianco, è in piedi davanti a Papa Leone III nella basilica di San Pietro. E’ Carlo Magno, re dei Franchi, che viene incoronato Imperatore in presenza del popolo romano. E’ come se un sogno antico tornasse ad avverarsi. Questo sovrano di un popolo barbaro, sotto il cui regno tornano a fiorire nella già Gallia le arti e la letteratura, ha un grandioso disegno politico. Il suo dominio si estende dalla Spagna alle terre slave; ma da secoli il concetto di Stato non esiste più, e per ottenere obbedienza dai signorotti locali il re deve ricorrere alla violenza oppure colmarli di regali. Carlo sceglie un’altra strada. Manda i suoi “missi dominici”, come vengono chiamati, attraverso mezza Europa per assicurarsi che gli ordini imperiali vengano rispettati, ascoltare le lamentele del popolo, rendere giustizia. Il re dei Franchi ha conquistato territori immensi con le armi ma ottiene la fedeltà dei vassalli con un asola parola: il giuramento. E’ un gesto sacro che ha più effetto delle minacce. Per qualche decennio, mentre Carlo è in vita, si protrae l’illusione di un’Europa unificata da una regola comune, come ai tempi di Roma. Continua a leggere

Un’idea chiamata Europa… L’eredità romana

GiustinianoAnche dopo la calata dei barbari al di qua delle Alpi, l’Impero romano continua sulla carta ad esistere. E’ l’Impero d’Oriente che non ha Roma, Milano o Ravenna come capitale bensì Costantinopoli…Bisanzio. Estende il suo potere in terra africana e soprattutto asiatica, mentre sull’Europa conserva un’influenza molto limitata. Nel VI secolo, quando l’Impero romano d’Oriente raggiunge con Giustiniano il suo massimo splendore, in Occidente, solamente l’Italia, i Balcani, il sud della Spagna appaiono politicamente uniti. L’attuale Francia o la Germania, le grandi pianure slave, sono percorse da tribù di nomadi senza controllo. E’ in questi secoli che comincia a profilarsi un assetto europeo che non sia quello dell’impero romano. I guerrieri nomadi depredano i contadini o li obbligano a pagare duri tributi. Però queste tribù vaganti, come sono venute all’improvviso, così finiscono con l’andarsene; oppure, fondendosi almeno in parte con le popolazioni locali, formano una struttura sociale che resiste nel tempo. Un abbozzo di nazione si avrà solo in seguito, a cominciare dalle grandi comunità germaniche e slave; ma per ogni gruppo che rinuncia alla vita nomade un pezzo d’Europa comincia a prendere forma. Continua a leggere

Storia di Israele e del Sionismo – 01

DESERTO A
Nel 1995 ho avuto per la prima volta la possibilità di andare in Israele, tornandoci poi nel 1999. In quei momenti in cui si fa pulizia delle proprie cose ho trovato un lungo testo storico che avevo preparato all’epoca, documentandomi e leggendo sull’argomento, grazie anche all’interessantissimo esame universitario “Storia della colonizzazione  e decolonizzazione” che reputo uno degli insegnamenti più utili per capire il mondo moderno (anche se oggi tutto si tende semplificarlo alla stregua o di numeri finanziari o di numeri di uno smartphon) sulla storia dello Stato ebraico che ripropongo oggi a puntate ad una platea più vasta. Luigi Continua a leggere

Il “Piano nazionale della logistica” – 2

Le azioni a breve termine

DSC_0524La politica aggressiva da parte di operatori ferroviari stranieri, per la maggior parte imprese incumbent di altri Paesi europei sovvenzionati, richiede un rapporto di reciprocità europeo per consentire all’operatore italiano di definire un quadro chiaro nei rapporti con altri operatori ferroviari europei ed in tal modo mettere a punto un piano industriale per reggere la concorrenza e migliorare la capacità di attrazione di traffici soprattutto sulla lunga distanza. Continua a leggere

Regione Lombardia: nessun nuovo interporto lungo la Chiasso-Monza

Binari verso Como

Binari verso Como

Giovedì pomeriggio in commissione Infrastrutture e Trasporti del Consiglio l’assessore regionale Del Tenno, rispondendo ad un’ interrogazione presentata dal consigliere regionale Luca Gaffuri in merito ai lavori lungo la Chiasso – Monza, sull’asse ferroviario del Gottardo, ha annunciato che verrà effettuato un intervento di miglioramento della linea, in particolare all’altezza delle gallerie di Monteolimpino 2 e Cucciago, mentre per il quadruplicamento si calcolano tempi lunghi. L’esponente del Pd intervenuto nella discussione ha dichiarato la propria preoccupazione per la sostenibilità dell’infrastruttura in previsione dell’apertura al traffico dell’Alptransit in Svizzera nel 2015, visto che “ad oggi negli orari di punta si presenta l’odiosa problematica del traffico ad imbuto, dovuta alla complementare percorrenza della tratta per il trasporto di persone e di merci. RFI, intervenuta nella scorsa seduta di commissione, ha sottolineato la volontà di superare il problema del trasporto merci concentrandolo nelle ore notturne.” Un’opzione che per Gaffuri non è credibile “in quanto le esigenze del mercato impongono che il trasporto delle merci sia fatto durante tutto l’arco della giornata.” Continua a leggere