Con l’inverno alle porte prendono il via i lavori per sistemare binari e traversine della linea ferroviaria Como-Lecco

Convoglio TILO S10 in sosta ad Albate Camerlata

Convoglio TILO S10 in sosta ad Albate Camerlata

Lavori programmati ed in procinto di iniziare, ma poi rinviati. Convegni con studiosi e rappresentanti del mondo economico e politico, seguiti da atti amministrativi “ad hoc” finalizzati ad assicurare maggiore attenzione ad un’infrastruttura troppo spesso abbandonata a se stessa ed ai suoi (pochi) utenti. Spaziano letteralmente a 360° le notizie ed i fatti che hanno caratterizzato dal 2008 ad oggi la linea ferroviaria Como-Lecco. Un’attenzione, quella dimostrata dal territorio verso una delle più bistrattate direttrici su ferro della Lombardia, che è stata caratterizzata da segnali spesso contrastanti. Gli ultimi avvenimenti, dopo tutto, fotografano benissimo la situazione. Esattamente qualche mese fa prima abbiamo annunciato che ad agosto sarebbero entrati nel vivo i tanto agognati interventi per il rifacimento dell’armamentario ferroviario (binari e traversine) nella tratta tra Cantù e Merone per poi, a settembre, rettificare che tali i lavori erano rinviati sine die. Oggi, dopo altri proclami, annunci e relative smentite; riunioni a Milano e consigli comunali in diversi Paesi interessati dalla tratta, sembra che il momento di vedere effettivamente mezzi ed operai sulla direttrice sia finalmente arrivato. Entro la fine di novembre avranno, infatti, inizio gli interventi per migliorare questa tratta ferroviaria. Un cantiere che dovrebbe durare, meteo permettendo anche perché calendario alla mano siamo alla vigilia dell’inverno forse la stagione meno propizia per lavori del genere, circa due mesi e che comporterà un investimento di 10 milioni di euro così come deciso da Regione Lombardia d’intesa con Rete Ferroviaria Italiana. Che sia veramente giunto l’agognato momento di un maggiore interesse finalizzato a migliorare questa tratta, usata da diverse centinaia di pendolari che potenzialmente potrebbero crescere in modo considerevole ma il cui sviluppo è notoriamente limitato dalla cronica carenza strutturale nonché di mezzi? “Il tratto ferroviario Como–Lecco è sicuramente uno snodo importante per il territorio – ha commentato in proposito la Consigliera regionale Daniela Maroni – proprio per questa ragione ho chiesto qualche mese fa di creare un tavolo di lavoro che si aggiornasse continuamente per risolvere il problema legato alla ferrovia. Così è stato. È intervenuta RFI che ha comunicato la volontà di intervenire velocemente dettando i tempi e le modalità per avviare il cantiere Albate/Merone, per la sistemazione dei binari ferroviari. Lavori che partiranno a metà novembre e si chiuderanno nei primi giorni del mese di gennaio 2016 prevedendo un investimento di 10milioni di euro”. Vedremo se la tempistica annunciata verrà rispettata perché i lavori saranno eseguiti durante la notte (e su questo punto è tutto da valutare l’impatto del cantiere sulla vita delle persone che abitano nei pressi della ferrovia) dove le temperature sono destinate, nelle prossime settimane, a toccare ovviamente lo zero termico. Bisogna vedere se il gelo, dunque, influirà sullo stato di avanzamento del cantiere anche se Rete Ferroviaria Italiana, da parte sua, ha annunciato l’utilizzo di macchinari di ultima generazione in grado di posare circa 600/700 metri di binario ferroviario al giorno. Una volta ultimato l’intervento la linea ferroviaria Como-Lecco dovrebbe essere interessata poi da altre importanti novità come l’introduzione di due nuove corse nel programma orario giornaliero del servizio, ovvero una nella fascia del mezzogiorno da Lecco a Como e l’altra nella fascia del mattino da Como a Lecco, e l’utilizzo di nuovi convogli in sostituzione di alcuni vetusti locomotori modello 668 uno dei quali salì prepotentemente alla ribalta nel mese di settembre perché andò a fuoco appena sceso l’ultimo dei suoi passeggeri alla stazione di Como San Giovanni. Infine si prevede anche di intervenire sui manufatti adibiti a stazioni al fine di migliorare il loro stato anche se, su questo punto, va detto che notevoli passi avanti sono stati fatti in molte località (Casletto Rogeno, Merone, Cantù) negli ultimi anni.

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Con un po’ di ritardo funziona finalmente l’ascensore alla stazione di Como San Giovanni

Como SG (1)

Il rimpallo di responsabilità è una costante nelle relazioni tra enti pubblici e aziende nel nostro Paese. Eppure, ogni tanto, qualcosa si risolve positivamente. È il caso del nuovo del ascensore ubicato presso la stazione di Como San Giovanni entrato in funzione proprio questa settimana dopo un’attesa di ben sei mesi rispetto a quanto programmato ed a suo tempo annunciato. Continua a leggere

2015, è stata un’estate “torrida” anche per il trasporto ferroviario locale alle prese con guasti e soppressioni per le temperature troppo elevate

trenord-trenoHa suscitato non poche polemiche quanto verificatosi tra luglio ed agosto anche sulle linee ferroviarie del nostro territorio. Infatti, a causa del caldo eccezionale registrato per diverse settimane, alcuni treni sono stati soppressi ed altri hanno accusato pesanti ritardi in quanto le alte temperature hanno mandato il tilt gli impianti di condizionamento dell’aria che, a loro volta, hanno provocato il blocco dei convogli trasformatisi in autentici forni. Come per il caos del cambio orario estivo/invernale del dicembre 2012, fenomeno passato sicuramente alla storia dei nostri trasporti ferroviari per i gravi e lunghi disservizi che provocò in tutti coloro che dovevano effettuare spostamenti su rotaia nel territorio regionale, sul banco degli imputati è nuovamente finita la società Trenord. Il gestore unico del trasporto ferroviario lombardo si è prontamente scusato con i pendolari facendo presente che i guasti agli impianti di climatizzazione a bordo delle carrozze e delle cabine di guida causano automaticamente il blocco temporaneo dei sistemi elettrici che sono in alcuni può essere azzerato. In un suo comunicato Trenord ha sottolineato come:  «Il problema dell’aria condizionata è fortemente connesso all’età della flotta. Oltre la metà della flotta di Trenord, composta da vetture doppio piano, media distanza e piano ribassato, ha un’età media di 33 anni. Sulla maggior parte di queste carrozze gli impianti di climatizzazione sono stati installati solo successivamente alla loro entrata in servizio. Con le temperature estreme di questi giorni e dopo turni ininterrotti sotto il sole cocente scatta il blocco del sistema refrigerante. Meno problematica è la situazione dei circa 200 convogli di ultima generazione progettati con impianti di condizionamento che sono in servizio principalmente su linee suburbane ad alta frequentazione». Continua a leggere

Como-Lecco: l’obiettivo dichiarato è un suo rilancio per migliorare i collegamenti con la Brianza comasca. Intanto ad agosto si inizia ad intervenire sui binari

Como SG (15)E’ tornata prepotentemente alla ribalta ed il suo futuro potrebbe essere anche roseo. Stiamo parlando della linea ferroviaria Como-Lecco a proposito della quale si è svolto un importante incontro in Regione Lombardia lo scorso 17 giugno. Una riunione che segue analoghi incontri, anche locali, che si susseguono ormai dallo scorso mese di ottobre. Inoltre la linea sarà al centro di una manifestazione che si terrà ad Alzate Brianza il 5,6 e 7 settembre presso la stazione di Brenna-Alzata per la quale è prevista la partecipazione anche dell’Assessore regionale al Trasporti, Alessandro Sorte, nonché di tutti i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato. La finalità di questo evento è quella di proseguire nel delicato e difficile cammino verso una maggiore valorizzazione di questo importante collegamento che, negli intenti manifestati fin dall’autunno dell’anno scorso, potrebbe diventare un vero e proprio servizio Suburbano, sul modello di quelli già attivi a Milano ed in altre zone lombarde, tra Erba e Como, sfruttando quindi l’intersezione in quel di Merone con la direttrice ex FNM per Canzo/Asso. Proposta alla mano: un cittadino potrebbe raggiungere lo scalo di Como San Giovanni (via Cantù) in poco meno di mezzora. Un’idea sostenuta con vigore soprattutto dai Comuni di Merone e Cantù e dall’Amministrazione Provinciale di Como. Continua a leggere

L’Associazione Como in Treno per la linea ferroviaria Como-Lecco

trenordE’ tornata prepotentemente alla ribalta il futuro della linea ferroviaria Como-Lecco, per la quale si è svolto un importante incontro in Regione lo scorso 17 giugno. La linea sarà al centro di una manifestazione che si terrà ad Alzate Brianza il 5,6 e 7 settembre presso la stazione di Brenna-Alzata per la quale è prevista la partecipazione anche dell’Assessore regionale al Trasporti, Alessandro Sorte, nonché tutti i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato.

In allegato presentiamo il documento predisposto dall’associazione che è stato inserito tra gli atti preparatori dell’incontro che si è tenuto in Regione Lombardia.

Como in treno per la Como Lecco.pdf

La Regione chiede al Governo attenzione su 37 opere infrastrutturali. Cinque i progetti comaschi

pedemontanaSono 37 le opere infrastrutturali che Regione Lombardia ritiene indispensabili per il territorio. Un lungo elenco che fa parte di un dossier finito sui tavoli del Consiglio dei Ministri in queste ultime settimane e che questo periodo viene riproposto con regolarità in occasione di diverse inaugurazioni (dalla Tangenziale Esterna Milanese al primo lotto della tangenziale di Como). Il corposo documento non nelle pagine quanto nei contenuti, che il governatore Roberto Maroni ha consegnato direttamente al Ministro Graziano Del Rio, elenca diversi progetti stradali e ferroviari che riguardano anche la Provincia di Como. Di fatto non ci sono particolari novità, e questo è un bene, ma ribadisce l’importanza che viene ritenuta strategica di tutta una serie di opere di cui si discute da tempo. Ovviamente l’attenzione, vista anche l’inaugurazione di sabato scorso, è innanzitutto riservata al secondo lotto della tangenziale di Como definito “fondamentale per sgravare dal traffico di attraversamento la convalle del capoluogo comasco, alleggerendo il centro cittadino dai rilevanti flussi di traffico lungo le percorrenze est-ovest o aventi origine/destinazione dalla vicina Svizzera”. Il costo netto dell’opera, secondo il progetto definitivo, ammontava a 690 milioni di euro; importo certamente ridimensionato alla luce della nuova ipotesi di tracciato coerente con la programmata autostrada regionale Varese-Como-Lecco e che si raccorda con la SS342 “Briantea” in Orsenigo. Continua a leggere

Ad Erba in treno o in bicicletta

Stato attuale della stazione di Erba

Stato attuale della stazione di Erba

In questi giorni ad Erba si sta alzando il sipario su due progetti che interessano la mobilità su due ruote e la riqualificazione della stazione ferroviaria. Continua a leggere