Ecco il fuoco…

FuocoLa prima età dell’uomo fu l’età dell’oro. La terra, dopo la tremenda guerra, era rifiorita. Gli uomini vivevano in pace, non si combattevano, non si insultavano, un’eterna primavera li accarezzava. Dai rami degli alberi pendevano dolcissimi frutti, nei ruscelli scorreva nettare e latte nei fiumi. La terra produceva, senza essere arata, mille cose buone. Gli uomini non avevano invidie né cattiverie, si amavano ed erano giusti. Era l’età dell’oro, e d’oro era il loro cuore. Nessuno sentiva dunque ancora gli effetti del castigo di Zeus, ma Zeus non tollerò a lungo il loro benessere e la loro pace. “Proviamo a dividere l’anno in quattro parti” disse a se stesso e creò le stagioni. Già sapeva le gravi conseguenze che la sua decisione avrebbe provocato. Non più un’eterna primavera: dopo la primavera viene l’estate, il caldo che brucia i raccolti; poi l’autunno che spoglia gli alberi e le piante; infine l’inverno, freddo, cattivo… L’uomo, sbalordito, si guardava intorno cercando riparo, ferito da novità dure che un poco indurivano anche il suo cuore. Non più dunque cibo per tutti e per tutti un rifugio sicuro: per alcuni sì, per altri no. Allora nemmeno più pace e serenità. Era l’età d’argento. Continua a leggere