Generi a Colori

20160301_131246E’ stato presentato nella prestissimo cornice di Villa Bernasconi a Cernobbio “Generi a colori. Proposte formative sulle pari opportunità nei contesti multiculturali dei nostri territori”, un percorso di formazione promosso da diverse Amministrazioni comunali del comasco e che ha ottenuto il sostegno di Regione Lombardia. “Dopo l’esperienza di Lario in rete, ampliando il nostro raggio di azione anche a Cernobbio, è stata preparata questa proposta che contempla tutta una serie di iniziative che coinvolgono diversi partner nei territori dei cinque comuni, teatro operativo del progetto, ovvero Como, Cantù, Fino Mornasco, Olgiate Comasco e Cernobbio – ha sottolineato Silvia Magni, vicesindaco del comune di Como -. Ad esempio l’Università dell’Insubria realizzerà nei prossimi mesi una ricerca sui stereotipi e pregiudizi suoi ruoli maschili e femminili nelle diverse culture straniere prevalenti nel comasco coinvolgendo direttamente gli immigrati attraverso un questionario. La seconda azione sarà invece rappresentata da una serie di proposte anche di intrattenimento che vogliono far riflettere”. Generi a colori trae spunto dal fatto che la popolazione straniera nel territorio provinciale ormai rappresenta l’ 8.2% dei residenti. “La condizione della popolazione straniera nel comasco è profondamente cambiata – ha affermato Eleonora Galli, assessore alla coesione ed integrazione sociale del comune di Cernobbio -. Ecco perché è importante un progetto come questo che ci consente, come amministrazioni pubbliche, di interagire con le diverse associazioni che hanno rapporti con gli stranieri”. Secondo il rapporto Caritas 2014 in Provincia provengono da altre nazioni 49.561 persone, il 50,9% donne, con i quali il Centro Servizi per il Volontariato, altro partner di “Generi a colori”, interagisce da tempo attraverso l’organizzazione di momenti di confronto e condivisione. “Il primo evento che aprirà la serie di proposte aperte a tutti e che vedono in prima fila i diversi comuni partner del progetto, si svolgerà il 10 marzo al teatro San Teodoro di Cantù con la proiezione di 10 cortometraggi sulla cultura magrebina cui seguirà un momento di riflessione – ha rilevato Francesco Pavesi, vicesindaco di Cantù -. Le altre serate saranno ospitate da Fino Mornasco il 31 marzo per mettere sotto osservazione l’est Europa (area di maggior provenienza delle cittadine straniere nel comasco), il 14 aprile ad Olgiate Comasco dedicata al Nord Africa, il 5 e il 20 maggio a Como, in biblioteca, rispettivamente su Asia ed America Latina. “Rispetto e diritti sono al centro delle politiche dei nostri Comuni – è stata la riflessione di Marisa Reghenzani, assessore alla Famiglia del Comune di Fino Mornasco – e l’obiettivo è quello di proseguire in un’azione diretta alla cura ed attenzione al tema delle pari opportunità nel confronto con le altre culture”. Da segnalare che è previsto l’ingresso libero a tutti gli incontri.

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