Storia di Israele e del Sionismo – 08. V) La Guerra di Suez

La guerra del Canale di Suez (1956)

La guerra del Canale di Suez (1956)

Nel 1955 Ben Gurion torna al potere e decide di porre fine allo “stato di tranquillità” attaccando Gaza il 28 febbraio. Gli egiziani, provocati,  organizzano gruppi di volontari della morte, i fedàiyyin, per la guerriglia contro Israele. In più Nasser chiude lo stretto di Tiran, all’imbocco del golfo di Aqaba, unica via del mar Rosso per le navi verso Israele, dirette al porto di Eilat, cittadina lungo gli 11 chilometri di costa conquistati dall’Haganah nel 1947. Ben Gurion capisce così che l’unica soluzione per risolvere questa situazione è la guerra. Continua a leggere

Annunci

Storia di Israele e del Sionismo – 07

bolli israeleIV) I primi anni di vita dello Stato d’Israele

Israele era stato fondato da un gruppo che si riconosceva in un uomo: David Ben Gurion. Per il suo Stato si richiamava ai principi di un socialismo non marxista: l’ideologia era un mezzo, non il fine dello stato. Israele sarebbe dovuto diventare una comunità dura e pura di lavoratori, non dominati da alcuna classe oziosa o parassitaria. L’jishuw era stato fondato in buona parte da coloni provenienti dalla Russia, penetrati da una ideologia socialista o socialisteggiante, di tipo marxista o tolstoliano. Proprio questo strato di coloni ha fornito al nuovo stato i suoi quadri principali. Alcuni emigranti fondarono colonie agricole di tipo collettivistico, i famosi kibbuzzim (forma plurale del vocabolo kibbuz). Col tempo queste si sono trasformate in imprese di tipo capitalistico, dove semplicemente l’imprenditore è rappresentato da una collettività. Continua a leggere

Storia di Israele e del Sionismo – 5

Evoluzione delle campagne del I conflitto arabo-israeliano 1948-49

Evoluzione delle campagne del I conflitto arabo-israeliano 1948-49

III) la prima guerra arabo/israeliana (1948/49) – prima parte

All’alba del 15 maggio 1948 gli uomini della Legione Araba oltrepassarono il fiume Giordano in Palestina. Il morale delle truppe era molto alto. Il giorno precedente, mentre attraversavano le strade di Amman, avevano ricevuto gli applausi della popolazione. Essi sapevano tuttavia che li avrebbe aspettati una dura battaglia: il loro compito era quello di riprendere possesso dei territori arabi assegnati dall’ONU al neonato stato di Israele. Tutto ciò comportava uno scontro con gli uomini del nuovo stato, den determinati ad assicurare l’esistenza della loro giovane nazione.  Continua a leggere

Storia di Israele e del Sionismo – 04

Irgun_poster_Erez_JisraelCAPITOLO II) DAL NAZIONALISMO ALLE NAZIONI (II p.te)

Fu quindi provata una mediazione il cui risultato fu la redazione del Memorandum Churchill, pubblicato il 3 giugno 1922. Nel testo non si indicava affatto che l’intera Palestina dovesse trasformarsi nel focolare ebraico. Inoltre venivano limitate le immigrazioni a seconda della capacità economica del paese di assorbire nuovi arrivati. Si tutelava in più tutta la popolazione araba. Per gli ebrei era il segno del ripudio, sancito anche da parte della Società delle Nazioni, del progetto di dar vita ad un loro Stato. La Francia e la Gran Bretagna non riuscivano a districarsi in questa situazione, oscillando una volta da una parte e successivamente dall’altra, accordando ampie autonomie alle comunità religiose di minoranza, fino a concedere l’indipendenza formale ai paesi sotto la loro tutela, tranne, evidentemente, la Palestina. Questa terra si trovava in una situazione particolare dato il fatto che ogni sforzo per tener conto delle rivendicazioni di un gruppo etnico veniva interpretato dall’altro come una vergognosa collusione col nemico. Continua a leggere