La collera di Achille

achilleedettoreFra la città di Troia e il mare, su una pianura attraversata dal fiume Scamandro, combattono da nove anni 120mila guerrieri greci. Alle loro spalle più di mille navi, che dovranno riportarli in patria dopo la vittoria. Ma i troiani non danno segno di resa. Hanno appena 12mila uomini, più altri 40mila di regioni vicine. Si sentono sicuri dietro le alte mura della rocca, sempre pronti però a scendere quando i greci si schierano in ordine di battaglia. Chi prevarrà avrà il dominio del Mediterraneo orientale. I greci vengono da Atene, Sparta, Micene, Argo, Salamina, da tante isole piccole piene di sole. La guerra è cominciata quando Paride, troiano, ha rapito la bellissima Elena, moglie di Menelao; e gli eserciti non possono dimenticarsene perché Elena si affaccia spesso sulle mura, combattuta fra il timore che vincano i greci ed il rimorso per le stragi che ha causato. I troiani sono uniti; sanno che la sconfitta significherebbe la distruzione del loro popolo. I greci sono stanchi. Hanno saccheggiato città e villaggi, conquistato prede. Ma la guerra è troppo lunga; per troppi anni li ha tenuti lontani dalle loro case. E sono divisi. Continua a leggere