La tortuosa storia del rugby a Como

rugby-2269889_1920Un detto dice che la terza volta è quella buona. Il futuro certamente lo dirà ma i presupposti sembrano dar ragione alla cultura popolare. In ogni caso è dal 2005 che prosegue con crescente successo l’avventura sportiva del Rugby Como. A prima vista questa può apparire come una delle più recenti società sportive istituite nel nostro territorio. Un sodalizio che, a tutt’oggi, può vantare una squadra che milita in serie C2 ed un vasto movimento giovanile che si spinge fino ai piccolissimi under 6 senza dimenticare la sezione femminile. Eppure lo sport del rugby ha fatto più volte capolino nella nostra città, in un tortuoso percorso di successi e delusioni sepolti nelle cronache d’epoca. Eventi che meritano di essere ricordati perché, nel suo piccolo, questa società ha contribuito anch’essa a scrivere una parte della storia sportiva della città. Continua a leggere

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L’Esperia ed il sogno dello scudetto nel campionato di calcio svanito per poco

EsperiaSono 25 gli ultras del Como che sono stati colpiti dalla decisione della divisione anticrimine della questura di Como che ha emesso altrettanti Daspo per gli scontri avvenuti fuori dalla stadio Sinigaglia il 14 gennaio 2018 scorso dopo l’incontro con il Varese. Tali disposizioni, che precludono l’accesso agli impianti, hanno durata 3 anni per 12 “tifosi” incensurati e di 5 anni a 13 persone pregiudicate o con precedenti di polizia. Un episodio di cronaca che ben poco ha a che fare con le vicende che contraddistinguono una partita di calcio. Eppure, ancora una volta, sono proprio questi fatti ad occupare spazi importanti sui media a discapito delle gesta sportive. Anzi, arrivando pure a condizionarle. Il Como ha infatti disputato le ultime due partite (peraltro vinte, cosa che ha permesso agli azzurri di occupare saldamente il terzo posto in classifica) senza la presenza sugli spalti di tutti coloro (e sono la maggior parte) che si recano allo stadio per sostenere i colori della loro passione. Tutto questo ci porta a riflettere sul fatto che non sempre è stato così perché ci fu un tempo in cui lo sport, e il calcio, nella nostra città costituì occasione di riscatto per i giovani e, per quasi un decennio, fu una società sportiva a salire in particolare agli onori della ribalta facendo parlare di sé non solo per i risultati raccolti sul campo, dove arrivò a “sfiorare” lo scudetto (e stiamo parlando del titolo tricolore vero e proprio), bensì anche per gli aspetti sociali che contraddistinguevano le proprie attività. Ad incarnare tutto questo fu l’Esperia di Como, società sportiva fondata nel 1914 con la denominazione Associazione Ex Martinitt e composta da ragazzi e studenti provenienti soprattutto dall’orfanotrofio di Como, dipendenza comasca dei Martinitt di Milano. Continua a leggere