I problemi di comunicazione lungo la sponda occidentale del lago di Como: una storia senza soluzione?

Le ultime conseguenze del maltempo sul traffico lungo la strada Regina hanno riproposto, come se ce ne fosse bisogno dopo il crollo del muro ad Argegno il 9 settembre 2017, il delicato equilibrio del traffico e dei movimenti sulla sponda occidentale del Lario. Senza scomodare casi eclatanti, come è stata la frana di Brienno nel 2011, praticamente ogni anno si verificano uno o più episodi che portano a pesanti ripercussioni sullo stato dei collegamenti tra Como e l’alto lago nonché tra i vari centri del Lario. Per non parlare poi dei disagi che hanno origine dal semplice riproporsi dei cantieri per la manutenzione delle gallerie poste lungo il tragitto, soprattutto tra Cernobbio e Brienno. Il rapporto tra la strada Regina ed il bisogno di movimento delle persone e delle merci, del resto, non è mai stato dei migliori in particolare a partire dall’età contemporanea, ovvero da quando non solo le carrozze a cavalli hanno iniziato a transitare lungo la storica strada. Una situazione caratterizzata da disagi e inconvenienti correlate alla popolosità della sponda occidentale del Lario ed alla sua conformazione per risolvere i quali sono state avanzate tante idee, buona parte delle quali rimaste sulla carta o solo abbozzate. Continua a leggere

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Da Milano al Lario, il canale dei sogni

Un sogno che nasce nel Rinascimento e che, con qualche evidente evoluzione dovuta allo scorrere del tempo, abbraccia l’età Moderna, il secolo del Lumi, l’Ottocento e la Belle Epoque per poi tramontare definitivamente nei primi anni Venti dello scorso secolo. Stiamo parlando dell’ambizioso progetto di collegare Como e Milano attraverso una via d’acqua navigabile. Primo fautore di questa idea, innovativa i tempi in cui vive, è Leonardo da Vinci che, complice il suo inesauribile genio, ipotizza la possibilità di agevolare il trasporto delle merci dalle Alpi verso il capoluogo lombardo sfruttando Como e il suo lago. Nel corso dei secoli altri seguono, modificando e sviluppando, questo punto di partenza fino al progetto ideato da Pagani. Il canale navigabile è dunque stato uno dei tanti sogni rimasti nel cassetto per migliorare il sistema di collegamento di Como e del suo comprensorio? Probabilmente sì, ma viene certo da innervosirsi pensando che si è  arrivati ad un passo affinché tutto diventasse realtà anche una parte minima di questa proposta, come vedremo, sarà poi destinata a realizzarsi. Continua a leggere

Belle Epoque: tutto si evolve. La Como-Lecco no

Retrospettiva giornalistica della storia di questa linea ferroviaria (2)

«Invero è semplicemente enorme che un capoluogo di circondario come Lecco venga tanto distanziato dal suo capoluogo di provincia per colpa di comunicazioni insufficienti tanto più se si pensi che  Lecco dista da Como soli 30 chilometri». Così sul settimanale della Camera di Commercio di Lecco, “La Cronaca”, in data 27 giugno 1908 ci si esprime sui collegamenti tra i due principali centri del Lario. Ogni riferimento al servizio offerto dalla linea ferroviaria Como-Lecco è abbastanza esplicito in quanto la tramvia tra le due località non è ancora stata realizzata. Sono questi gli anni centrali della Belle Epoque, un periodo nel quale la società europea si evolve e guarda al futuro. Ed i mezzi di trasporto, treni in primis, come ormai accade da tanti lustri, continuano a fare notizia per le conquiste che seguitano a raggiungere. Questo, però, non è certo il caso della ferrovia Como-Lecco. È soprattutto nel 1910 che la linea sale nuovamente alla ribalta. Continua a leggere

Nel crepuscolo del XIX secolo la Como-Lecco è sinonimo di lentezza e inaffidabilità

Retrospettiva giornalistica della storia di questa linea ferroviaria (1)

Appena costruita e già inaffidabile. Così può essere definito il servizio passeggeri lungo la linea ferroviaria Como-Lecco già nell’ultima parte del XIX secolo. Almeno questo è il giudizio che traspare dalle cronache d’epoca riportate da quotidiani e settimanali locali. A pochi anni dall’avvio del servizio di trasporto tra i due centri principali del Lario le notizie di stampa, infatti, non lesinano critiche e proteste: «Como, come capoluogo di provincia, è una delle città meno felici – si scrive sul quotidiano “La Provincia” il 16 gennaio 1893 -; gli altri centri di provincia sono centri di piccole reti ferroviarie. Invece Como è sempre più isolata: a Lecco vi si arriva prima in vettura (ovvero la carrozza a cavalli, ndr) piuttosto che in ferrovia. Ecco un grandioso ed utile argomento che dovrebbero studiare assieme le autorità locali, la stampa, il circolo dei Commercianti e la società pel Bene Economico di Como. Tutto attorno a noi si muove e s’agita e progredisce; conviene muoversi, agitarsi, progredire anche noi». Nonostante l’auspicio, però, le cose non sembrano destinate a migliorare. Qualche anno dopo, infatti, sotto il titolo “La linea ferroviaria Como-Lecco” in un articolo del quotidiano “La Prealpina” di Varese, allora territorio della Provincia di Como, datato 30 novembre 1899 si legge: «È generale il lamento della popolazione intorno agli orari della nuova linea Como-Lecco, testé aperta al pubblico. Figuratevi che il viaggio da Lecco a Como dura quasi tre ore, mentre la diligenza impiegava quattro ore e mezzo. Poi non ci sono che tre corse al giorno con pochissime coincidenze a Lecco colla linea di Bergamo ed a Como con quelle di Varese e Milano». Continua a leggere

Il sogno della “Ferrovia Lariana” (lungo la sponda occidentale del lago) per fare concorrenza al “San Gottardo”

Percorso ferrovia LarianaSono ormai decenni che ogni minimo “intoppo” al tunnel del San Gottardo ha pesanti ripercussioni sulla viabilità della città di Como, ed in particolare dell’area di Lazzago e dei paesi limitrofi. Il traffico su gomma, nonostante i passi in avanti compiuti negli ultimi tempi grazie soprattutto all’apertura di Alptransit, costituisce ancora il mezzo insostituibile per assicurare il trasporto delle merci tra il nord ed il sud dell’Europa. Almeno fino a quando il tunnel non entrerà a pieno regime (e questo dovrebbe comunque aprire alle nostre latitudini una riflessione di natura politico-economica su dove i mezzi pesanti che quotidianamente assediano l’ingresso di Como Sud dell’Autostrada A9, saranno dirottati sui treni diretti oltre le Alpi). Eppure la storia di Alptransit, e del tunnel del San Gottardo in generale, avrebbe potuto essere ben diversa. Esattamente un secolo fa Como, infatti, fu al centro di un avveniristico progetto ferroviario che avrebbe dovuto mettere il nostro comprensorio in contatto con la Svizzera utilizzando però un itinerario differente a quello che noi tutti conosciamo. In questo caso, infatti, l’idea era sfruttare le possibilità offerte dallo Spluga per dar vita da una linea ferroviaria internazionale denominata “Ferrovia Lariana”. Continua a leggere

In autunno ERSAF provvederà alla completa pulizia dell’alveo del torrente Breggia

BreggiaDopo la recente notizia dell’avvenuto accordo per il transito della pista ciclabile tra Chiasso e Como nell’ambito del tracciato “Via dei pellegrini”, un nuovo progetto accomuna ora i Comuni di Maslianico, Cernobbio e Como. Anche questa volta al centro dell’attenzione il torrente Breggia. Infatti nel prossimo autunno entrerà nel vivo la lunga operazione che porterà alla completa pulizia dell’alveo del corso d’acqua da Maslianico fino alla foce a cura dell’ERSAF, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura ed alle foreste. Continua a leggere

I cammini della Regina

Cammini della ReginaIl 21 maggio 2013 dalle ore 17.00 si terrà, presso la Sala Nobile di Palazzo Natta in Via Natta 14/16, la presentazione del progetto I cammini della Regina. La via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, è uno dei più antichi percorsi di scambio storico e culturale tra Italia e Svizzera. Il progetto I cammini della Regina ha l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e promuovere il tracciato transfrontaliero di mobilità dolce e di rafforzare l’identità comune
dei “cammini” e dei territori che attraversa. Continua a leggere