Diario di Guerra (1915-1918) Lenin e Trotzkij

Il trattato di pace fra Germania e Russia viene firmato a Brest-Litovsk. Le condizioni poste dai vincitori sono molto dure e i comunisti che hanno preso il potere dopo la caduta del governo seguito all’abdicazione dello Zar, esitano ad accettarle. Si profilano due correnti. Una è guidata da Lenin, che vuole concludere subito per non far correre rischi alla rivoluzione bolscevica: quanto più presto si arriverà alla pace, ammonisce, tanto meglio si potrà provvedere ai problemi interni. La tesi contraria è sostenuta da Trotzkij, secondo cui il malcontento in Russia per le condizioni di resa si sarebbe ripercosso anche sul potere comunista. Continua a leggere

Diario di Guerra (1915-1918) Il crollo della Russia Zarista

Anticipiamo i tempi rispetto al nostro Diario che, ovviamente, ripercorre gli eventi del 1915, ovvero a Cento anni esatti. Nel nostro rievocare, infatti, tutto il conflitto dal 1916 passiamo invece al 1917. Per la precisione alla primavera quando un vagone con vagoni piombati attraversa la Germania, diretto in Russia. E’ partito dalla Svizzera; il massimo segreto circonda i suoi occupanti. Sono i servizi di spionaggio tedeschi che hanno avuto l’idea. Fin dal 1915 sono in contatto con un agitatore russo che abita in Svizzera. Un uomo di piccola statura, dimesso, con gli occhi da etnia mongola, che si chiama Vladimir Ilijc Uljianov. Chi è nemico dello Zar, si pensa a Berlino, è amico della Germania. Così il ministero degli esteri consente di prendere contatto con questo emigrato dall’aria inoffensiva, che si proclama comunista e progetta la rivoluzione. Continua a leggere