Entro la fine del 2017 finalmente da Como a Malpensa via Mendrisio?

Settembre 2017. E’ questa l’ennesima nuova scadenza per ciò che concerne il mondo ferroviario comasco. Tra 19 mesi, infatti, si concluderanno i lavori per il completamento della linea ferroviaria Arcisate-Stabio, che collegherà Varese con Como e il Canton Ticino secondo quanto stabilito dalla recente intesa siglata in Regione Lombardia dal presidente della Regione, Roberto Maroni, dal presidente della provincia di Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, dall’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile e dai sindaci dei comuni coinvolti. La storia del cantiere della linea Arcisate-Stabio è ben nota: i lavori avrebbero dovuto andare di pari passo con quelli nel Mendrisiotto ma la linea tra il centro principale del Ticino Meridionale con il confine italiano solo conclusi da tempo, in Italia invece si è assistito a continue interruzioni dovute alla presenza di arsenico nelle terre del cantiere ed a varie vicissitudini che hanno coinvolto l’impresa cui erano stati appaltati i lavori. Secondo quanto deciso a Milano, invece, le opere ferroviarie del nuovo cantiere dovranno essere terminate per il mese di maggio del 2017, tutti i lavori complementari entro settembre cosicché con l’entrata in vigore dell’orario invernale 2017/2018 i primi treni in partenza da Como potranno raggiungere l’aeroporto di Malpensa passando dal Canton Ticino ridando così vita ad un collegamento ferroviario tra il capoluogo lariano e Varese a cinquant’anni esatti dalla chiusura della Grandate-Malnate avvenuta, appunto, il 1° agosto 1966. L’investimento complessivo per completare le opere ferroviarie dell’Arcisate-Stabio ammonta a circa 260 milioni di euro. “Abbiamo riavviato i lavori – ha affermato dopo la firma l’ad di RFI, Maurizio Gentile – dopo un periodo tormentato e dopo aver preso anche decisioni difficili. Dopo le sofferenze delle comunità locali, sono state prese decisioni per la riduzione dei disagi con opere compensative che non sono particolarmente complesse, ma molto importanti per il territorio». Dunque i cantieri sono ora pieno regime, dopo l’approvazione da parte della Corte dei Conti della delibera CIPE per il conferimento delle terre da scavo. Lo stato di avanzamento dei lavori (opere civili, armamento ferroviario e sistema di alimentazione elettrica dei treni) è attualmente al 50%. La nuova linea Arcisate – Stabio (Svizzera) creerà un nuovo collegamento per Como con il Canton Ticino e con Varese (attraverso l’interscambio di Mendrisio) e, come già sottolineato, permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e sarà connessa, grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate, alle direttrici del Sempione (Losanna, Ginevra e Berna) e del Gottardo (Bellinzona e Lugano). Il progetto prevede anche la nuova fermata Gaggiolo (a Cantello), la riqualificazione delle fermate Induno Olona e Arcisate e l’interramento, fra Induno Olona e Arcisate, della linea esistente. Va segnalato che in Regione Lombardia la firma di questa intesa è stata accompagnata da informazioni anche relative ad altri progetti e cantieri in materia ferroviaria interessanti per il territorio. In particolare, lungo la tratta Milano-Lecco-Tirano saranno aperti due cantieri, a Bellano e a Ponte in Valtellina per potenziare la linea Lecco-Colico-Tirano; a Bergamo verrà realizzata la nuova fermata ferroviaria in coincidenza con il locale Ospedale mentre prosegue il cantiere per la realizzazione della nuova fermata di interscambio RFI/FNM di Como/Camerlata mentre altri interventi per la velocizzazione e la regolarizzazione del servizio ferroviario regionale dovrebbero interessare altre linee a binario semplice oltre alla Lecco-Tirano ovvero la Milano-Mortara (cantieri ad Abbiategrasso e Vigevano) e la Codogno-Mantova (cantiere a Castellucchio).

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La ferrovia della Valmorea promossa a ferrovia turistica italiana. Lo propone un interessante disegno di legge

Ferrovia ValmoreaLa ferrovia della Valmorea potrebbe diventare entro l’anno una “ferrovia turistica” a tutti gli effetti attraverso un recupero con finalità di valorizzazione storico-naturalistica. E’ questa l’interessante novità che prospetta un progetto di legge all’esame della commissione Trasporti della Camera, che proprio per questo ha avviato una serie di audizioni e nei giorni scorsi ha sentito i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana SpA, della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). A livello nazionale l’obiettivo è quello di recuperare a nuova vita linee abbandonate, in via dismissione o fortemente ammalorate e non più utilizzate. Nella proposta di legge si fa presente come In Italia vi siano almeno sei percorsi ferroviari ufficialmente ancora esistenti nell’elenco della rete ferroviaria, dove circolano, quasi esclusivamente, treni straordinari e che hanno tutte le caratteristiche necessarie alla loro trasformazione in ferrovia turistica. Si tratta della ferrovia Palazzolo-Paratico (Lombardia), la ferrovia Asciano-Monte Antico (Toscana), la ferrovia Ceva-Ormea (Piemonte), la ferrovia Sulmona-Casteldisangro-Carpinone (Abruzzo-Molise), la ferrovia Agrigento-Porto Empedocle (Sicilia) ed appunto la ferrovia della Valmorea.  La denominazione storica ufficiale di questa linea è, però, “Castellanza-Valmorea-Mendrisio”, nata per soddisfare il fabbisogno di vie di comunicazione che si era venuto a creare in Italia nella seconda metà del XIX secolo. Promossa dalle Ferrovie Nord Milano la sua apertura al pubblico, da Castellanza a Lonate Ceppino, avviene il 18 luglio 1904. Nel mense di novembre 1912 viene invece approntato il progetto per il proseguimento dei binari fino a Valmorea ma i lavori entrano nel vivo alla fine della I guerra mondiale. Il 27 giugno 1926 la linea è ufficialmente inaugurata ed inizia ad essere conosciuta come la “ferrovia della Valmorea”, in quanto nel territorio comunale del paese comasco venne costruita la stazione internazionale di confine, obbligatoria per legge. Un tracciato che si estende per circa 30 chilometri in Italia e 7 in Svizzera. L’avversione delle Ferrovie dello Stato a concedere alle FNM di poter utilizzare su questa tratta i più moderni convogli merci dell’epoca, i contenuti numeri del traffico viaggiatori in quanto non conveniente rispetto alla linea Milano-Chiasso delle Ferrovie dello Stato ed infine l’avversione del Regime Fascista ad avere relazioni con la società controparte svizzera della tratta, porta però repentinamente alla chiusura del tratto tra Mendrisio e Valmorea che avviene a meno di due anni dall’apertura, ovvero nel mese di maggio del 1928. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la linea risulta in esercizio solo nel breve tratto tra Cairate e Castiglione Olona e tra Cairate e Castellanza. Nel 1952 termina il servizio del traffico viaggiatori e nel 1977, dopo il fallimento di alcune imprese della valle Olona che la utilizzavano con convogli merci, linea viene definitivamente chiusa. Il suo recupero, prima da Malnate Olona a Valmorea e poi fino a Stabio e Mendrisio, promosso fin dal 1993 per iniziative di tanti sodalizi della zona e di diversi enti locali, inizia nel 2007 e prosegue fino al 2013 con treni a vapore (la famosa locomotiva modello E3/3 del 1904) che trainano carrozze d’epoca. Va anche segnalato che nel 2014 la ferrovia ha subito una sosta forzata di più di un anno legata ai lavori della tratta ferroviaria Mendrisio-Stabio. Solo la scorsa estate è tornato in funzione il treno turistico che, però, ha percorso solo il tratto in territorio elvetico.  Al fine di garantire l’avvio di ciascuna ferrovia turistica presa in considerazione  il disegno di legge prevede come il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti debba assegnare, per il primo anno di esercizio, un contributo pari a 500 mila euro da destinare all’organizzazione dei treni storici e ordinari sulle diverse tratte ferroviarie. E’ infine previsto come a questo primo elenco possano essere eventualmente aggiunti in futuro anche altri percorsi ferroviarie per i quali sia possibile una totale riconversione ad esclusivo scopo turistico.

Inaugurato il tratto ferroviario Mendrisio-Stabio. Dal 15 dicembre ad Albate-Camerlata tornano i TILO della nuova linea di confine

130612_Fermata_Stabio_binari1Tra pochi giorni sarà attivo il nuovo collegamento trasfrontaliero ferroviario TILO S40 che collegherà le stazioni di Albate-Camerlata, via Mendrisio, a Stabio,  con soste anche alle stazioni di Como S. Giovanni, Chiasso e Balerna. La scorsa settimana, infatti, è stato inaugurata la nuova linea ferroviaria Mendrisio–Stabio che assicurerà questo collegamento durante gli orari di punta del mattino e della sera, domeniche escluse. L’entrata in vigore di questo nuovo tronco, parte della linea che in futuro dovrebbe arrivare fino a Varese, comporterà anche l’introduzione di nuove coincidenze a Mendrisio che consentono alle autorità elvetiche di continuare nella politica di potenziamento dell’offerta di servizio di trasporto pubblico quale risposta efficace agli annosi problemi creati dal traffico privato sulle arterie di confine del Canton Ticino. Dopo tante polemiche lo storico scalo di Albate-Camerlata sulla direttrice ex Trenitalia per Milano torna, dunque, ad essere capolinea grazie a queste nuove corse che, è bene ribadirlo, sono diventare realtà grazie ad un sostanzioso finanziamento economico assicurato dalla Svizzera. Del resto TILO ha sempre considerato il bacino di utenza del Comasco particolarmente significativo.

Mercoledì 26 novembre scorso, alla cerimonia di inaugurazione della linea, come già sottolineato purtroppo giustamente definita incompleta fin quando non si chiarirà cosa accadrà sul lato italiano (l’unico dato certo è che i lavori per la costruzione del collegamento Stabio-Arcisate dovranno essere affidati a una nuova impresa con una nuova gara d’appalto e quindi i tempi per l’entrata in vigore del servizio complessivo sono destinati ad allungarsi a dismisura), sono intervenuti esponenti di primo piano nel mondo politico della Confederazione Elvetica. Tra questi Toni Eder, vicedirettore dell’Ufficio federale dei trasporti, e Philippe Gauderon, Direttore di FFS Infrastruttura e membro della direzione del Gruppo FFS che ha ribadito come “L’apertura di una nuova linea è sempre un fatto storico. In Ticino l’ultima inaugurazione risale alla galleria del San Gottardo nel 1882”.

Dalla Svizzera una scommessa per il trasporto delle merci nel Comasco

Treno merciUna recente statistica elaborata dal Governo cantonale del Ticino evidenzia come un viaggio su otto in automobile finisca dopo solo un chilometro, il 30% dei viaggi non sono più lunghi di tre chilometri e solo il 33% supera i 10 chilometri. Se questi numeri valgono da Chiasso a nord, sicuramente la situazione nel Comasco non è molto differente. Continua a leggere

Statistiche alla mano i treni TILO sono i più affidabili e puntuali. Ma per utilizzarli nuovamente a Como si dovrà attendere almeno il 2016

Albate Camerlata (16)Una divertente pubblicità relativa ad un’automobile consigliava agli spettatori che all’acquisto di quell’autovettura non esisteva altra opzione se non prendere il treno. Ed in effetti, guardando ai dati relativi al 2013, questa è una possibilità più che ottima se dalle nostre latitudini ci si vuole spostare con le corse TILO che, l’anno scorso, hanno raggiunto un indice di puntualità pari al 91%, ovvero più di 9 clienti su dieci hanno raggiunto la loro destinazione con un ritardo massimo di tre minuti. Continua a leggere

Arcisate-Stabio, arsenico anche in Ticino

il progettPiccole dosi di arsenico naturale sono state rilevate anche nel terreno di scavo sul versante svizzero dei lavori per la ferrovia Arcisate-Stabio-Mendrisio. Lo ha affermato la Ministra dei trasporti elvetici Doris Leuthard, rispondendo ad una precisa richiesta del parlamentare ticinese Fabio Regazzi. Continua a leggere

Circa 300 persone in visita al cantiere della Mendrisio-Stabio

130914_porte aperte FMV escavatoriSabato 14 settembre 2013, il cantiere sul lato svizzero ha accolto circa 300 visitatori interessati all’avanzamento dei lavori a poco meno di un anno di distanza dall’ultimo evento di porte aperte. Gli ospiti hanno avuto la possibilità di viaggiare a bordo del treno a vapore del Club del San Gottardo dalla stazione FFS di Mendrisio fino a Stabio, lungo i binari della futura linea. Molti piccoli visitatori, accompagnati da mani esperte, hanno colto con entusiasmo la possibilità di salire sugli escavatori e manovrarli. Continua a leggere