Il binario Radetzky: quando da Camerlata gli austriaci fuggirono dopo la battaglia di San Fermo

Anche se non certo con la celerità che la cittadinanza (e soprattutto i pendolari) vorrebbero, i lavori per la futura stazione unica di Camerlata, lungo la direttrice della Chiasso-Como-Milano, proseguono. Una volta completata tornerà ad essere realtà una stazione che serve contemporaneamente le due principali direttrici verso il capoluogo lombardo della nostra città: quella, appunto, sulla linea delle Ferrovie dello Stato e quella per Saronno-Milano Cadorna delle Ferrovie Nord Milano. Tornerà, abbiamo scritto, perché la stazione unica non è una novità del XXI secolo bensì il recupero, in forme diverse, di uno stato di fatto già operativo a Como per più di un secolo. Stiamo parlando di quello che è passato allo storia come il “binario Radetsky”, attivo dal 1849 al 1965. Continua a leggere

Annunci

La Casa Militare Umberto I: dopo anni di oblio torna a far bella mostra di sé con oltre un secolo di storia e di storie

Casa militareIl prossimo 8 novembre, per decisione del Prefetto di Como, Bruno Corda, tutte le località della Provincia ricorderanno con la cerimonia commemorativa del “IV Novembre” la fine della I guerra mondiale nel corso della tradizionale giornata dedicata alle Forze Armate. Quest’anno l’occasione sarà particolare per quasi tutti i centri, ovviamente non solo del nostro territorio ma di tutta Italia, perché esattamente cento anni fa i militari del Regio Esercito e della Regia Marina erano impegnati nel drammatico conflitto che stava insanguinando tutta l’Europa e che vedeva spegnersi sul Carso e nelle Alpi tridentine le vite di tanti giovani. La celebrazione del IV Novembre 2015 sarà particolare anche per un’istituzione che, dopo anni di oblio, sta cercando di recuperare parte di quell’importanza che aveva fino a qualche decennio fa. Stiamo parlando della Casa Militare Umberto I di Turate, paese della bassa comasca al confine con le province di Varese e Milano, che dal 1898 vede una sua villa settecentesca trasformata per iniziativa di tre ex garibaldini, Amato Amati, Giacinto Bruzzesi e Giuseppe Candiani, in struttura di accoglienza per i reduci di tutte le battaglie e le guerre combattute dall’esercito italiano. Continua a leggere