Agosto è passato senza le modernizzazioni promesse sulla Como-Lecco. Lavori rinviati “sine die” e monta la delusione

BesaSembra che, a differenza di quanto l’imperatore asburgico Carlo V affermava relativamente ai suoi domini tra America e Europa nel XVI secolo, sulla linea ferroviaria Como-Lecco invece non debba mai “splendere il sole”. La scorsa settimana abbiamo dato spazio ad un piccolo riassunto delle situazioni critiche vissute dalle diverse linee del circondario ma anche dei buoni propositi manifestati da Rete Ferroviarie Italiane in particolare nei confronti della “Cenerontola” dei collegamenti ferroviari comaschi, ovvero quella linea bistrattata che unisce i due centri del Lario. A soli pochi giorni di distanza siamo ora costretti ad aggiornare quanto in precedenza esposto ma senza però essere latori di buone notizie. RFI, infatti, ha confermato all’associazione Circolo Ambiente Merone “Ilaria Alpi” che il cantiere per l’ammodernamento dei binari sul tratto tra Cantù e Merone non entrerà nel vivo almeno fino alle prossime festività natalizie. Una notizia che ha creato non poco sconcerto tra i pendolari del collegamento e tra i diversi attori pubblici (i Comuni della zona, la Provincia di Como e Regione Lombardia) che da tempo si stanno impegnando affinché il treno possa diventare un autentico mezzo alternativo e valido per il movimento delle persone tra Erba, Cantù, Como ed anche il Canton Ticino. Lo scorso 29 aprile infatti una nota di Rete Ferroviaria Italiana, illustrata dall’attuale consigliere provinciale con delega ai trasporti, Mirko Baruffini, annunciava come tali interventi di miglioramento sulla direttrice, che attualmente costringono i convogli a transitare a velocità ridotta per motivi di sicurezza tra Alzate, Merone ed anche poi verso Molteno, sarebbero entrati nel vivo e si sarebbero conclusi proprio in concomitanza con la “tradizionale” pausa estiva del servizio. Da decenni, ricordiamo, il servizio pubblico di trasporto sulla Como-Lecco non si svolge più nei giorni festivi e per tutto il mese di agosto in quanto è considerata una linea soprattutto di servizio agli studenti. Di fronte al nulla di fatto in quanto ad operai attivi sul tracciato ed alla richiesta di informazioni manifestata dal sodalizio ambientale direttamente a RFI ecco la notizia sorprendente. Un annuncio che ha montato non poca indignazione in particolar modo nella zona dell’erbese con commenti intrisi di delusione rilasciati non solo da amministratori ed esponenti di diverse associazioni, bensì anche cittadini. Comune denominatore delle dichiarazioni l’ennesima beffa relativa a questo collegamento e da più parti ci si chiede cosa possa ora riservare il futuro. Nel giro di due mesi, infatti, la Como-Lecco ha, non solo metaforicamente, accusato due autentici “ceffoni”. Il primo la decione di annullare l’evento che proprio questo fine settimana avrebbe dovuto essere ospitato dalla stazione di Brenna/Alzate. Un tradizionale appuntamento che anioma ogni anno stazioni attive o meno del nostro territorio (in passato si è svolto a Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Cadorago) e finalizzato non solo a costituire un momento importante di svago e di ritrovo per gli appassionati di ferromodellismo ma anche per riflettere sullo stato delle numerose linee ferroviare del comasco. Una due giorni alla quale avrebbe dovuto intervenire anche l’assessore regionale ai trasporti, Alessandro Sorte, e che avrebbe permesso di fare il punto, con interlocutori di primo piano, proprio sul futuro della linea Como-Lecco. Ma a causa del concomitante Gran Premio d’Italia di Formula 1 che si svolgerà come da tradizione a Monza, Trenord, impegnata con corse speciali per agevolare l’accesso degli appassionati all’autodromo, ha ritirato il proprio appoggio alla manifestazione che quindi è stata annullata. A questo primo colpo ora quello dei lavori rinviati “sine die” che potrebbero costituire, pugilisticamente parlando, del KO sulle buone intenzioni degli amministratori e dei cittadini verso questa linea perché la pazienza è ormai al limite.

Como San Giovanni in ritardo per l’appuntamento con EXPO?

Como SG (21)Dopo qualche settimana la stazione ferroviaria di Como San Giovanni è tornata ad occupare un posto di primo piano nelle cronache cittadine sempre a causa della lentezza dei lavori di riqualificazione dello scalo. Certo, fa piacere vedere che ci sono i nuovi pannelli luminosi che indicano i treni in transito o in fermata ma occorre segnalare che non si sono ancora conclusi tutti gli interventi previsti per lo scorso anno (dalla sistemazione della pensilina del secondo marciapiede e al rifacimento dell’impianto d’illuminazione, che proseguono solo a rilento). Inoltre manca qualsiasi certezza in merito alle opere preventivate da qui al 2015. Continua a leggere

Como rischia dunque di perdere il treno?

trenordLe infrastrutture di collegamento tra Italia e Svizzera e lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per garantire i collegamenti lungo la direttrice Milano-Como-Chiasso. Questi i principali temi dell’incontro tra l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno e il nuovo Consigliere di Stato del Canton Ticino Claudio Zali. Continua a leggere

Investimenti per 5 milioni sulle linee ferroviarie della Valtellina

SondrioSu proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità MaurizioDel Tenno, la Giunta regionale lombarda ha approvato uno stanziamento di 3 milioni e 650 mila euro per il potenziamento degli impianti di alimentazione delle linee ferroviarie della Valtellina (direttrice Milano-Lecco-Sondrio) e della Valchiavenna (Colico-Chiavenna). Continua a leggere

Buone notizie per la stazione Como San Giovanni, gli eurocity fermeranno nel capoluogo lariano

trenordSi è tenuto a Palazzo Lombardia un tavolo tecnico relativo alle modifiche d’orario dei treni da Zurigo a Milano, e viceversa, dal prossimo giugno. All’incontro hanno partecipato i funzionari responsabili del trasporto ferroviario regionale, le società Trenord, Trenitalia e Rfi, i rappresentanti dei comitati pendolari della tratta Milano – Chiasso e i delegati degli enti locali interessati. Rispetto a quanto prospettato negli scorsi mesi, saranno ancora cinque i treni da Zurigo e Lucerna e quattro verso le città svizzere che fermeranno a Como durante la giornata. La stazione lariana non vedrà però la sosta di sette convogli che fermeranno unicamente a Chiasso. Favorita dal nuovo orario sarà al contrario Monza che, acquistando sette fermate EuroCity, diventa di fatto la prima stazione italiana dopo la frontiera. Con il nuovo orario si libereranno slot che permetteranno l’attivazione di cinque nuove corse Tilo (10.50, 16.50, 18.50 da Como verso Sud e 17.10 e 19.10 da Milano verso Nord) per un costo per la Regione di 1,5 milioni di euro all’anno. Continua a leggere

Statistiche alla mano i treni TILO sono i più affidabili e puntuali. Ma per utilizzarli nuovamente a Como si dovrà attendere almeno il 2016

Albate Camerlata (16)Una divertente pubblicità relativa ad un’automobile consigliava agli spettatori che all’acquisto di quell’autovettura non esisteva altra opzione se non prendere il treno. Ed in effetti, guardando ai dati relativi al 2013, questa è una possibilità più che ottima se dalle nostre latitudini ci si vuole spostare con le corse TILO che, l’anno scorso, hanno raggiunto un indice di puntualità pari al 91%, ovvero più di 9 clienti su dieci hanno raggiunto la loro destinazione con un ritardo massimo di tre minuti. Continua a leggere

Regione Lombardia dice sì al nuovo lungolago ma temporeggia su ComoCamerlata

Como CamerlataSembra un rapporto tormentato quello nato tra la nuova Regione Lombardia, guidata da Roberto Maroni, ed il territorio comasco. Alla notizia del grande (e notevolmente dispendioso) impegno del Pirellone per risolvere la questione “lungolago” sono infatti seguite due autentiche “docce fredde” per  l’area lariana e che riguardano sempre un unico tasto dolente di Como e dintorni: la mobilità. Continua a leggere

Como perde il treno per l’Europa, che novità

Como SG (21)La Svizzera declassa la stazione di Como San Giovanni. E non è una novità. Lo abbiamo detto e scritto a più riprese. Domenica 23 giugno ci è arrivato anche il quotidiano “La Provincia” riprendendo il famoso documento in cui le FFS fissano una rivoluzione oraria per giugno 2014. Continua a leggere

Linea Mendrisio-Varese: per l’Italia l’apertura slitterebbe al 2015

il progettVenerdì 7 giugno si è svolto un incontro tra il Comitato di coordinamento italo-svizzero per il nuovo collegamento FMV tenutosi a Milano. Il Governo del Canton Ticino, rappresentato dal Dipartimento del territorio, e le Ferrovie Federali Svizzere e Ufficio federale dei trasporti sono stati aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori della nuova lineaferroviaria sul lato italiano. A seguito delle criticità segnalate nel corso della seduta del mese di aprile, ed emerse per problemi legati in particolare alla gestione del materiale di risulta, in questi mesi vi è stato un forte rallentamento del cantiere sul versante italiano. Rete ferroviaria italiana, committente dell’opera, ha comunicato ai partner svizzeri che il ritardo accumulato sino ad oggi non consente più di garantire l’attivazione della nuova tratta ferroviaria per la data concordata tra le parti, ossia dicembre 2014. Da parte italiana sono in corso a tutti i livelli istituzionali e tecnici sforzi importanti per rendere possibile l’attivazione completa della linea in vista dell’Esposizione Universale Expo 2015. Continua a leggere