Storia di Israele e del Sionismo – 07

bolli israeleIV) I primi anni di vita dello Stato d’Israele

Israele era stato fondato da un gruppo che si riconosceva in un uomo: David Ben Gurion. Per il suo Stato si richiamava ai principi di un socialismo non marxista: l’ideologia era un mezzo, non il fine dello stato. Israele sarebbe dovuto diventare una comunità dura e pura di lavoratori, non dominati da alcuna classe oziosa o parassitaria. L’jishuw era stato fondato in buona parte da coloni provenienti dalla Russia, penetrati da una ideologia socialista o socialisteggiante, di tipo marxista o tolstoliano. Proprio questo strato di coloni ha fornito al nuovo stato i suoi quadri principali. Alcuni emigranti fondarono colonie agricole di tipo collettivistico, i famosi kibbuzzim (forma plurale del vocabolo kibbuz). Col tempo queste si sono trasformate in imprese di tipo capitalistico, dove semplicemente l’imprenditore è rappresentato da una collettività. Continua a leggere

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Storia di Israele e del Sionismo – 04

Irgun_poster_Erez_JisraelCAPITOLO II) DAL NAZIONALISMO ALLE NAZIONI (II p.te)

Fu quindi provata una mediazione il cui risultato fu la redazione del Memorandum Churchill, pubblicato il 3 giugno 1922. Nel testo non si indicava affatto che l’intera Palestina dovesse trasformarsi nel focolare ebraico. Inoltre venivano limitate le immigrazioni a seconda della capacità economica del paese di assorbire nuovi arrivati. Si tutelava in più tutta la popolazione araba. Per gli ebrei era il segno del ripudio, sancito anche da parte della Società delle Nazioni, del progetto di dar vita ad un loro Stato. La Francia e la Gran Bretagna non riuscivano a districarsi in questa situazione, oscillando una volta da una parte e successivamente dall’altra, accordando ampie autonomie alle comunità religiose di minoranza, fino a concedere l’indipendenza formale ai paesi sotto la loro tutela, tranne, evidentemente, la Palestina. Questa terra si trovava in una situazione particolare dato il fatto che ogni sforzo per tener conto delle rivendicazioni di un gruppo etnico veniva interpretato dall’altro come una vergognosa collusione col nemico. Continua a leggere

Storia di Israele e del Sionismo – 03

Suddivisione della Palestina e della Transgiordania II) DAL NAZIONALISMO ALLE NAZIONI

Si è detto che la guerra è levatrice di rivoluzioni. Bene, quella del 1914/18, fu anche levatrice di nazioni e permise ai nazionalismi arabo ed ebraico di compiere passi decisivi. Nel 1914 l’Impero ottomano entra in guerra al fianco degli imperi centrali e nel mese di aprile del 1916 Gran Bretagna, Francia e Russia formano un piano di spartizione di gran parte dell’impero stipulando l’accordo segreto denominato Sykes-Picot. Continua a leggere

Storia di Israele e del Sionismo – 02

L'effige di Theodor Herzl in una nuova banconota Shekel

L’effige di Theodor Herzl in una nuova banconota Shekel

1) NAZIONALISMO EBRAICO E NAZIONALISMO ARABO (II parte)

La Palestina allora era una provincia araba dell’Impero ottomano, ma questo non era considerato un problema per i discendenti di re Davide,che pensavano di portare il progresso e la civiltà a popolazioni più o meno arretrate, anche a costo di sloggiarle o di sottometterle. Esistevano già piccole comunità ebraiche in Palestina formate da ebrei di diversa provenienza (nel 1880 si contano 24.000 ebrei). Dopo l’ondata di antisemitismo russa del 1881 della massa di ebrei in fuga molti si rifugiarono in Palestina. Questi  si dedicarono principalmente all’attività agricola, lavorando in colonie riunite in associazioni, che presero il nome di “Chowewe Zion” (Amanti di Sion), comunità socialisteggianti nella speranza di costituire una società socialista vera, dato che il poco numero di insediamenti scartava la possibilità della costituzione di uno “Stato” nel senso ottocentesco del termine. Continua a leggere

Storia di Israele e del Sionismo – 01

DESERTO A
Nel 1995 ho avuto per la prima volta la possibilità di andare in Israele, tornandoci poi nel 1999. In quei momenti in cui si fa pulizia delle proprie cose ho trovato un lungo testo storico che avevo preparato all’epoca, documentandomi e leggendo sull’argomento, grazie anche all’interessantissimo esame universitario “Storia della colonizzazione  e decolonizzazione” che reputo uno degli insegnamenti più utili per capire il mondo moderno (anche se oggi tutto si tende semplificarlo alla stregua o di numeri finanziari o di numeri di uno smartphon) sulla storia dello Stato ebraico che ripropongo oggi a puntate ad una platea più vasta. Luigi Continua a leggere