Un bel dì compare l’uomo…

PrometeoDopo la grande battaglia di Zeus contro i Titani, e le conseguenze dello scontro, il mondo non fu più lo stesso. Il fratello di Atlante, Prometeo, secondo figlio di Giapeto, infatti plasmò un uomo e gli diede così vita. Dopo aver raccolto sulle rive di un fiume una manciata di fango, infatti, iniziò a rigirarla fra le mani. Il fango era malleabile e, quasi fosse un gioco, assumeva forme diverse… Improvvisamente un pensiero balenò nella mente del gigante. Eccitato, raccolse molta altra argilla umida e plasmò una effigie che aveva le sue stesse sembianze, ma con dimensioni più ridotte. Infine soffiò leggermente sulle labbra del piccolo nuovo essere che si animò. La vita fluì in lui.
Nacque così l’uomo, una creatura che in sé serbava l’ambizione del pavone, la timidezza della lepre, la ferocia della tigre, la forza del leone. Ma i suoi occhi, a differenza di quelli degli animali, volgevano. Continua a leggere