La Regione chiede al Governo attenzione su 37 opere infrastrutturali. Cinque i progetti comaschi

pedemontanaSono 37 le opere infrastrutturali che Regione Lombardia ritiene indispensabili per il territorio. Un lungo elenco che fa parte di un dossier finito sui tavoli del Consiglio dei Ministri in queste ultime settimane e che questo periodo viene riproposto con regolarità in occasione di diverse inaugurazioni (dalla Tangenziale Esterna Milanese al primo lotto della tangenziale di Como). Il corposo documento non nelle pagine quanto nei contenuti, che il governatore Roberto Maroni ha consegnato direttamente al Ministro Graziano Del Rio, elenca diversi progetti stradali e ferroviari che riguardano anche la Provincia di Como. Di fatto non ci sono particolari novità, e questo è un bene, ma ribadisce l’importanza che viene ritenuta strategica di tutta una serie di opere di cui si discute da tempo. Ovviamente l’attenzione, vista anche l’inaugurazione di sabato scorso, è innanzitutto riservata al secondo lotto della tangenziale di Como definito “fondamentale per sgravare dal traffico di attraversamento la convalle del capoluogo comasco, alleggerendo il centro cittadino dai rilevanti flussi di traffico lungo le percorrenze est-ovest o aventi origine/destinazione dalla vicina Svizzera”. Il costo netto dell’opera, secondo il progetto definitivo, ammontava a 690 milioni di euro; importo certamente ridimensionato alla luce della nuova ipotesi di tracciato coerente con la programmata autostrada regionale Varese-Como-Lecco e che si raccorda con la SS342 “Briantea” in Orsenigo. Continua a leggere

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Infrastrutture lombarde: Como ai margini

SettPubblicato sul “Il Settimanale” nr. 13/14 del 29 marzo 2013

Potenziare il trasporto pubblico su ferro, concludere le opere già iniziate e avviare una profonda riflessione su come realizzare le infrastrutture nel futuro prossimo. Il tutto nell’ottica della “frugalità”, vera e propria parola d’ordine nella programmazione dei cantieri lombardi nei prossimi anni. Sono questi gli scenari descritti dallo studio ‘Le infrastrutture del futuro’ realizzato dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità che, a livello regionale e nazionale, ha messo a fuoco sei ambiti infrastrutturali fondamentali (viabilità, ferrovie, aeroporti, logistica, utilities, telecomunicazioni), raccogliendo idee e contributi offerti da 31 tra realtà economiche impegnate nel settore dei trasporti, della mobilità, dell’energia, della comunicazione nonché da operatori e studiosi in altri comparti, attenzione dell’ambiente inclusa. Continua a leggere

Le infrastrutture del futuro in Regione Lombardia – 3) Il sistema della viabilità

EPSON DSC pictureLo sviluppo del sistema della viabilità nei prossimi anni deve necessariamente tenere conto della road map tracciata dall’Unione Europea per coniugare sostenibilità ed esigenze di mobilità. Nel 2050 la dipendenza dei trasporti dal petrolio sarà ancora di poco inferiore al 90% (attualmente è di circa il 96%) Continua a leggere