Sulle rive del Breggia il primo velodromo italiano: fucina di record e di gare nazionali

ciclismo eroico

Tutti gli appassionati di sport avranno, almeno una sola volta nella vita, sentito parlare del Velodromo Vigorelli di Milano, il famoso anello dedicato per tanti anni al ciclismo e che sul terreno vide, tra le tante gesta, Fausto Coppi conquistare il primato del mondo dell’ora in piena seconda guerra mondiale, ovvero nel 1942. Una struttura costruita per sostituire una precedente impianto, il Sempione che si trovava a poca distanza il quale, a sua volta, aveva preso il posto di un più antico “ciclodromo” risalente al 1907. Tre  impianti, realizzati a Milano in meno di trent’anni, “figli” però di una geniale ed innovativa idea che arriva da Como e che scrisse pagine importanti in un’epoca dove storia e leggenda del ciclismo convivono nelle gesta di popolari campioni del pedale, per lo più milanesi, dell’epoca: il velodromo di Villa Erba a Cernobbio. Realizzato nel 1898, in legno, per iniziativa della Società Ciclistica Comense al fine di porre un limite ai funesti incidenti stradali cui quotidianamente erano vittime gli appassionati del pedale dell’epoca durante i loro allenamenti, il velodromo era ubicato nell’area oggi conosciuta come “ex galoppatoio” di Villa Erba.

villa erbaSi trattava di un anello di 333,33 metri di estensione complessiva che poteva contare sue due rettilinei di 103 metri ciascuno. L’importanza di questo anello per l’epoca, un caso unico in Lombardia, fu tale che nel 1899 sulle rive del torrente Breggia andarono in scena i campionati italiani di ciclismo  dopo che durante la giornata di apertura dell’impianto, il 4 settembre dell’anno precedente, il corridore Uberto Bazzi stabilì il record dell’ora alla velocità di 33,66 chilometri orari (l’andatura di Coppi, 44 anni dopo, fu di 45,79 km/h, tanto per far capire come erano molto più pesanti le biciclette in quest’epoca pionieristica ed eroica del  ciclismo italiano). Come per la pista ad anello del vecchio stadio Sinigaglia, costruita con tutto lo stadio “polisportivo” nel 1927 in occasione delle Celebrazioni Voltiane e poi demolita in seguito alla promozione in serie A del Calcio Como nell’estate 1975 al fine di consentire la posa di alcune tribune in tubolare, anche il velodromo di villa Erba ospitò corse motociclistiche ma in questo caso a partire solo dal 1900. Per sei anni, dunque, l’attività di questa struttura fu intensa ma poi i costi di mantenimento presero il sopravvento fino al 6 ottobre 1906. Quel giorno a Cernobbio avrebbero dovuto svolgersi i Campionati ciclistici comensi con al via, come riportano cronache dell’epoca, anche atleti di caratura internazionale. Purtroppo, a causa del maltempo, quella che avrebbe dovuto essere l’ultima corsa della stagione (e, con il senno di poi, della storia del velodromo) non si svolse mai. Per la verità i soci del club chiusero i battenti fiduciosi di una sua riapertura nella primavera successiva, cosa che, però, non avvenne mai in quanto tutta la struttura in legno venne invece smontata. Ed è in seguito a questo evento, ovvero che al fatto che la Lombardia si trovava ora priva di una struttura per il ciclismo  su pista, che a Milano venne deciso di dar vita ad un impianto analogo, il ciclodromo in legno di via Argelati nel 1907 poi sostituito dal Velodromo Sempione nel 1914 e dal  Vigorelli nel 1935. Tornando ai prati adiacenti villa Erba ricordiamo che solo negli anni ’50 e ’60 dello scorso secolo, per iniziativa della famiglia Visconti proprietaria di quei terreni, venne allestito l’ippodromo da cui poi l’area prese il nome che la  contraddistingue anche oggi. Del resto, per diversi lustri, qui si svolsero competizioni internazionali di equitazione, in particolare di corsa ad ostacoli. Ad essere pignoli questo fu il secondo ippodromo non solo di Cernobbio bensì di Como.
Ma questa è un’altra storia.

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Travel Mart for EXPO 2015: il mondo del turismo si incontrerà ad agosto a Cernobbio per pianificare l’Esposizione universale

Villa Erba600 agenti di viaggio e tour operators provenienti da tutto il mondo; gli incaricati di oltre 1.100 alberghi, individuali o catene, nonché di vettori aerei, ferroviari e stradali; i rappresentanti delle nazioni iscritte ad Expo e delle associazioni di turismo culturale e delle regioni. Sono questi alcuni dei numeri di “Travel Mart for EXPO 2015”, l’evento che Villa Erba di Cernobbio ospiterà presso il proprio centro espositivo e congressuale in vista dell’esposizione mondiale del prossimo anno. Continua a leggere