Dalla Legge di bilancio oltre 13 milioni (in sei anni) per la manutenzione delle strade provinciali comasche. Una volta, invece, qui si sperimentava il futuro

Da un settimanale d’epoca (1922) le condizioni di una strada comasca nel periodo invernale

13 milioni e 197 mila euro da utilizzare per sistemare le strade comasche. È quanto la Legge di Bilancio 2018 attribuisce al nostro territorio, per un periodo complessivo di sei anni, in base a quanto disposto dal decreto di riparto proposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio riservato ad interventi di manutenzione della rete stradale di province e città metropolitane che ha ottenuto l’assenso da parte della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali. Una vera e propria boccata d’ossigeno per il nostro tessuto viabilistico che ha urgente bisogno, in più di un’occasione, di una necessaria serie di lavori di sistemazione e ripristino. Sembra infatti impossibile che la sconsolante realtà odierna sia stata preceduta da tempi dove proprio il territorio di Como era stato testato per dimostrare l’evoluzione nelle tecniche di costruzione e mostrare, a tutta Italia, quale fosse il futuro delle vie di comunicazione per i veicoli a motore. Forse, infatti, non tutti sanno che proprio l’attuale A9 fu la prima autostrada costruita in Italia. Venne realizzata tra il 1923 ed il 1925 ed il primo lotto il 23 settembre 1924 venne inaugurato dal viaggio di una Lancia Trikappa di casa Savoia con a bordo Re Vittorio Emanuele III. Continua a leggere

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La Casa Militare Umberto I: dopo anni di oblio torna a far bella mostra di sé con oltre un secolo di storia e di storie

Casa militareIl prossimo 8 novembre, per decisione del Prefetto di Como, Bruno Corda, tutte le località della Provincia ricorderanno con la cerimonia commemorativa del “IV Novembre” la fine della I guerra mondiale nel corso della tradizionale giornata dedicata alle Forze Armate. Quest’anno l’occasione sarà particolare per quasi tutti i centri, ovviamente non solo del nostro territorio ma di tutta Italia, perché esattamente cento anni fa i militari del Regio Esercito e della Regia Marina erano impegnati nel drammatico conflitto che stava insanguinando tutta l’Europa e che vedeva spegnersi sul Carso e nelle Alpi tridentine le vite di tanti giovani. La celebrazione del IV Novembre 2015 sarà particolare anche per un’istituzione che, dopo anni di oblio, sta cercando di recuperare parte di quell’importanza che aveva fino a qualche decennio fa. Stiamo parlando della Casa Militare Umberto I di Turate, paese della bassa comasca al confine con le province di Varese e Milano, che dal 1898 vede una sua villa settecentesca trasformata per iniziativa di tre ex garibaldini, Amato Amati, Giacinto Bruzzesi e Giuseppe Candiani, in struttura di accoglienza per i reduci di tutte le battaglie e le guerre combattute dall’esercito italiano. Continua a leggere

Diario di Guerra – presentazione: 23 maggio 1915

Dia guerra 0323 maggio

Non è solo la stampa ma sono anche le autorità politiche a parlare in favore della guerra. Dal discorso del sindaco: “Cittadini non è più tempo di parole vane: è questo il momento dei fatti e dei propositi virili: in quest’ora solenne il popolo d’Italia ha segnato il suo destino. Rivolgiamo lo sguardo fidenti al nostro giovane Sovrano e rammentiamo che, quando Egli ci addita una via, uno solo è il nostro dovere, quello di percorrerla con incrollabile fede e sicura energia. Nella grande vigilia sia unanime e concorde il sentimento italiano per la fortuna e la grandezza della Patria. Oggi è domenica 23 maggio 1915…e così  il Re Vittorio Emanuele III si rivolge a tutti i nostri connazionali già in armi:

Soldati di terra e di mare! L’ora solenne delle rivendicazioni nazionali è suonata. Seguendo l’esempio del mio Grande Avo, assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare, con sicura fede nella vittoria, che il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire. Il nemico che vi accingete a combattere è agguerrito e degno di voi. Favorito dal terreno e dai sapienti apprestamenti dell’arte, egli vi opporà tenace resistenza; ma il vostro indomito slancio saprà di certo superarla.

Soldati ! A voi la gloria di piantare il tricolore d’Italia sui termini sacri che la natura pose ai confini della Patria nostra. A voi la gloria di compiere, finalmente, l’opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri. 

Dal Gran Quartiere Generale, 24 maggio 1915 VITTORIO EMANUELE III

Un applauso scrosciante unanime parte dalla piazza mentre si agitano cappelli, fazzoletti e drappi tricolori. La maggioranza dell’Italia è contadina e questa maggioranza è contro la guerra, ignora cosa stia diventando la guerra. Si tratta di un’Italia che, insieme a quella delle donne, non ha voce in capitolo.

28 aprile 2014-28 aprile 1945 – Cronache di guerra – Antefatti politici

Como anni 30La conformazione geografica della provincia di Como fa assumere a questo territorio un’importanza particolare rispetto alle altre province italiane di confine. La provincia lariana, che al termine della prima guerra mondiale comprende anche l’attuale provincia di Varese[1], è delimitata a Nord dalla frontiera con la Svizzera, ad occidente dalle Prealpi lecchesi e ad oriente dal fiume Ticino che segna il confine tra la regione Lombardia ed il Piemonte. A Sud c’è la pianura della Brianza che porta a Milano.  Continua a leggere